venerdì 20 maggio 2011

ecoteologia a Milano significa "rispettiamo l'ambiente"

 Tutti i cittadini di buona volontà devono sperare in un mondo pulito dentro e fuori
Pisapia:" Quando governeremo Milano sarà mio impegno lavorare per una città in cui si respiri aria pulita."

domenica 24 aprile 2011

Resurrezione

Alla Resurrezione di Cristo la terra trema, gli angeli gioiscono, le donne esultano e gli uomini dormono

venerdì 22 aprile 2011

Il grido di Cristo percuote tutto il creato

 Gesù, emesso un alto grido, spirò. Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,  i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.  E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti

giovedì 21 aprile 2011

Solo l'uomo tradisce e abbandona

Erroneamente si dà del coniglio ai pavidi.
Infatti pavidi sono solo gli uomini
Anche Gesù nell'orto degli ulivi fu abbandonato da tutti i suoi pavidi amici

venerdì 8 aprile 2011

Punto Omega

Cristo appare in questa visione come il Punto Omega,
 cioè come senso e approdo finale dell’evoluzione cosmica

cosmo e intelligenza

Nel dialogo  tra scienza e fede il problema si presenta in termini diversi, ma la sostanza è la stessa.
Si tratta di sapere se il cosmo mostra i segni di un’intelligenza e avanza verso un traguardo preciso

liberazione della materia

La prima grande novità della visione di Paolo, è che l'ecoteologia ci parla di liberazione della materia, non di liberazione dalla materia,

giovedì 7 aprile 2011

ecosofferenza

“La creazione stessa nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione… Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto”

ecoresurrezione

Paolo di Tarso capì per primo la portata storica e teologica della Resurrezione di Cristo e ne intuì le conseguenze  su tutta la creazione destinata a risorgere

il pane e il vino: alimenti vegetali segni dei nuovi tempi

Cristo sostituisce ogni rituale sacrificale  con il pane e il vino, gli alimenti del  Regno dei Cieli

l'universo è la casa del Padre

Nel messaggio evangelico   Dio è il Padre:
tutti gli esseri viventi sono fratelli riuniti nella stessa casa 

venerdì 1 aprile 2011

compassione verso gli animali

§E’ vietato mettere la museruola al bue mentre trebbia perché ha diritto di nutrirsi del prodotto del suo lavoro

la compassione verso gli animali

Gli animali hanno  diritto al riposo sabbatico

compassione verso gli animali

Non bisogna arare un campo con un bue legato con il giogo ad un asino per evitare la sofferenza che ne deriverebbe dalla disparità di forza

La compassione verso gli animali

Nella Bibbia e nella tradizione rabbinica si introduce poi  gradualmente  la convinzione etica che
la compassione  è il primo criterio a guidare il nostro comportamento verso gli animali.

martedì 29 marzo 2011

26 il valore della vita dei viventi

L’uso dell’animale per il sacrificio è  forma arcaica di culto, ma sottolinea il valore della vita animale offerta a Dio, in sostituzione  della vita umana.

25 il sacrificio degli animali

Gli Ebrei però non hanno dimenticato che  gli animali ,innocenti e privi di malizia, sono a lui così prossimi da essere utilizzati nel sacrificio a Dio

lunedì 28 marzo 2011

24 l'uomo dominus e padrone provoca continui disastri ecologici

§L’Alleanza è subito infranta  L’uomo  si ritiene  il padrone del mondo e provoca la rottura tra coloro che erano riuniti nella stessa Arca
visione antropocentrica,
modello del dominio.

23 l'uomo rinuncia ad essere vegetariano

§Dopo la tragedia del Diluvio però Noè  si fa autorizzare da Dio  a mangiare tutto ciò che si muove e ha vita (Gen 9,2)

22 il modo vegetale e tutto l'ecosistema

§poiché il testo biblico parla di essere vivente dobbiamo certamente estendere l’alleanza anche al mondo vegetale

21 Noè

§L' ecoteologia con Noé raggiunge il culmine perché Dio stringe un patto indelebile  con ogni essere che vive sulla terra e l'arcobaleno segna la pace tra cielo e terra 

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§Il Diluvio primo disastro ecologico
§Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà.

19 L’uomo, come Lucifero, ha rotto l’equilibrio cosmico

• L'uomo trascina in questa caduta rovinosa anche gli altri esseri viventi;
• gli animali non peccano, ma sono travolti inconsapevolmente dal peccato dell’uomo.

18 satana

Tralasciando l’intricatissima questione sul significato del serpente, la tradizione ritiene che nella cultura biblica sotto le spoglie del serpente si celi satana, il demonio.

17 l'astutissimo serpente

Ma a questo punto della storia-mito l’uomo (femmina e maschio)
incontra sul suo cammino
 l’astutissimo serpente

16 l'evoluzione dell'Universo

coltivare e custodire sono verbi che  indicano non solo il prendersi cura, ma anche far evolvere l’Universo

15 prendersi cura e far evolvere l'Universo

In questi due racconti della creazione
ü la  visione è teocentrica
ü il modello è della fratellanza interspecifica e universale
ücoltivare e custodire sono verbi che  indicano non solo il prendersi cura, ma anche far evolvere l’Universo

domenica 27 marzo 2011

14 creazione

Anche il genere letterario del secondo racconto della creazione è didattico. In un contesto culturale  maschilista
 
insegna che:
ü Maschio e femmina hanno pari dignità e sono complementari
ü Tutti gli  altri esseri viventi sono animati dallo stesso alito di vita

13 secondo racconto della creazione

§Nel secondo racconto della creazione:
üDio – Vasaio prende del fango, modella un corpo umano, cui dona il suo alito di vita
ütroviamo tre quadri:
qIl maschio nel Giardino dell’Eden
qGli animali
qLa donna

sabato 26 marzo 2011

12 Primo testo di ecoteologia

üIl primo racconto della creazione è anche un testo  di ecoteologia (οἶκος = casa, ambiente), Dio crea gli ambienti della casa, poi vi colloca gli abitanti;
üL’uomo (maschio e femmina) creato a immagine di Dio, deve prendersi cura della casa e dei suoi abitanti;
üDominare in ebraico indica il Pastore che è proteso a custodire, prendersi cura.

giovedì 24 marzo 2011

il viaggio cosmico 11

§Il primo racconto della creazione è un testo didattico: in un contesto culturale di politeismo e dualismo
     insegna che:
üL’universo è opera di un solo Dio;
üTutte le creature  sono  opera della Sua Bontà e della sua Bellezza (Gen 1,31 vide che era cosa  molto buona) in ebraico tov sia buono che bello;
La storia di Tobia, con i suoi personaggi buoni e cattivi, ci rimanda alle Origini (Genesi)
Qui l’affresco diventa cosmico e il viaggio ha inizio dalle profondità dei secoli

lunedì 21 marzo 2011

gli animali sono amici e compagni di viaggio

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Il cane, considerato nelle cultura dell’epoca come immodo,viene qui presentato per la prima volta come amico dell’uomo in viaggio

venerdì 18 marzo 2011

il libro di Tobia

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E’ un libro didattico
L'immagine biblica di Tobia che parte per un lungo viaggio accompagnato da un angelo e dal suo cane  (Tobia 6,1), è una metafora della  vita  itinerante degli esseri viventi

teologia e cultura

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Anche per  una corretta teologia degli animali e del creato  occorre utilizzare a fondo, in tutti i suoi elementi e apporti positivi, la “cultura” nella quale siamo immersi oggi e nel nostro ambiente. Se parliamo di “cultura”, non la identifichiamo però assolutamente né, per un verso, con il costume  concreto di una data epoca o di un determinato ambiente, né, per un altro, con una specifica ideologia. Prendiamo la cultura nel senso che viene indicato  dall’attuale riflessione socio-antropologica e cioè “come lo sforzo dinamico, mai esauriente né mai compiuto di strutturare gli elementi della convivenza umana attorno a esigenze umane fondamentali che ciascun gruppo va cogliendo e gerarchizzando in un modo suo proprio”. (A. Valsecchi, Nuove vie dell’etica sessuale, Queriniana, Brescia)
Alla luce di queste premesse nella mia ricerca  biblica sulla ecoteologia mi piace partire dal Libro di Tobia.



le norme nella Bibbia

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Nella Bibbia  le norme riguardanti la condotta dell’uomo sono frequenti e anche precise: non resterebbe che raccoglierle e riproporle come punti fermi a chi vuol ascoltare l’insegnamento della fede.
In realtà, il problema è molto più complesso. Ci si puo' infatti chiedere se le molteplici norme che la Bibbia propone, rappresentano la parola di Dio o non siano invece una proposta umana, mutuata da un discorso culturale del momento e quindi mutevole e di cui la parola di Dio si serve per chiedere hic et nunc all’uomo una positiva risposta alla sua vocazione.  Alcuni decenni di ermeneutica biblica hanno proposto e sviluppato più volte questa tesi a proposito di quasi tutti i contenuti della parola rivelata. Ma c’è un secondo motivo ermeneutico di fondamentale rilevanza, ossia il confronto tra il discorso biblico  e quello delle varie culture con cui viene in contatto e da cui  spesso nasce: solo su questa base sarà possibile un doveroso e necessario decondizionamento.
Ogni ricerca teologica deve pertanto tenere conto dei dati della scienza per una corretta lettura della Bibbia e dei dati della fede “decodificata”, per una riflessione intelligente.

ecoteologia e Bibbia

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Anche il ricorso alla Parola di  Dio, contenuta nella Bibbia, non è un criterio  immutabile.
Senza dubbio la teologia cristiana fornisce una concezione dell’uomo, secondo la quale l’uomo è la creatura chiamata ad aderire liberamente al disegno di Dio con un esercizio fondamentale della sua libertà, risolutivo del suo destino. Questo atto supremamente salvifico è l’atto di fede, col quale l’uomo si abbandona a Dio liberamente e, poiché Dio è amore, aderire liberamente a Dio e al suo disegno significa decidersi per una vita ispirata non all’etica del dominio, ma a quella dell’amore.
Secondo la Bibbia l’uomo è la creatura chiamata a decidersi per una vita di amore; qui sta la sua massima responsabilità e la sua altissima dignità morale nei confronti di tutti gli esseri viventi (umani e non).
Ogni scelta etica, nel suo nascere intenzionale come nel suo gesto concreto, è ordinata ad essere una mediazione dell’ amore.

mercoledì 16 marzo 2011

Bibbia e cultura

Anche il ricorso alla Parola di Dio non è più un criterio immutabile
• La Bibbia infatti non è una miniera da cui si estraggono preziosi reperti
• E’ una Parola Viva, che va letta e ascoltata
• Tenendo conto delle culture in cui si è storicizzata
• E della intelligenza dello spirito di chi ascolta

martedì 15 marzo 2011

ecoteologia e legge naturale

L’analisi della natura
L’analisi razionale della “natura” è un principio al quale il pensiero cristiano ama riferirsi e si sa quanto frequente è stato il ricorso alla cosiddetta “legge naturale” nelle questioni etiche: vedi l’etica tradizionale, che condanna come “contrari alla natura”alcuni comportamenti.
Questo principio va  sottoposto ad un’attenta riflessione critica, perché l’utilizzazione  di questo criterio  è talora avvenuta con accentuatissime forme di assolutismo, quasi che le leggi naturali consistano in un prontuario preciso di precetti specifici e immutabili, deducibili dalla “natura” stessa. Si tratta, invece, di un criterio complesso, che tiene conto di tutta la realtà del creato nella varietà e complementarietà dei suoi elementi strutturali e si tratta soprattutto di un criterio dinamico, quanto evolutiva e dinamica è la realtà  del creato. La natura  cioè non è una realtà compiuta e finita (entelechia ), ma è soggetta a fondamentali processi di sviluppo  e di evoluzione. Ciò vale  non solo nel senso che si evolve la conoscenza che l’uomo ha della natura e dell’universo, ma nel senso più profondo che la natura  stessa viene evolvendosi secondo processi di perdita e assunzione di dati, che la conoscenza e la scienza  di volta in volta colgono, scevrano e propongono.
Entro questi processi dinamici è possibile attribuire qualche significato permanente alla natura? Senza dubbio, ed è quanto anche il pensiero teologico cerca di fare, ma non già riflettendo su un “ordine naturale” sentito e difeso come immutabile, ma partendo dall’autocomprensione, che gli uomini hanno della natura in quel momento e luogo e confrontandola, quanto è possibile, con quella di altri tempi e luoghi. È questo il solo modo di riferirci alla natura e alle sue leggi; dobbiamo affidarci criticamente alla cultura  in cui hic et nunc siamo immersi, utilizzando ad esempio i risultati a cui pervengono nel nostro caso l’insieme delle discipline biologiche (come la sociobiologia, la fisiologia, l’anatomia comparata, le neuroscienze, l’etologia, la zooantropologia….).

lunedì 14 marzo 2011

ecoteologia ed evoluzionismo

           Per l' ecoteologia il creato non è più un “immutabile ordine naturale”

          Non solo perché si evolve la nostra conoscenza in campo filosofico e biologico

     Ma anche perché la natura stessa è in costante  evoluzione

domenica 13 marzo 2011

ecoteologia

L'ecoteologia si interessa del rapporto tra Dio e tutte le sue creature, che vivono e si muovono in un'unica casa: l'Universo

Secondo l' ecoteologia nella nostra cultura occidentale noi  conosciamo questo rapporto

Attraverso la Natura indagata mediante i vari tipi di conoscenza dell’uomo

Attraverso la Parola di Dio