venerdì 18 marzo 2011

teologia e cultura

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Anche per  una corretta teologia degli animali e del creato  occorre utilizzare a fondo, in tutti i suoi elementi e apporti positivi, la “cultura” nella quale siamo immersi oggi e nel nostro ambiente. Se parliamo di “cultura”, non la identifichiamo però assolutamente né, per un verso, con il costume  concreto di una data epoca o di un determinato ambiente, né, per un altro, con una specifica ideologia. Prendiamo la cultura nel senso che viene indicato  dall’attuale riflessione socio-antropologica e cioè “come lo sforzo dinamico, mai esauriente né mai compiuto di strutturare gli elementi della convivenza umana attorno a esigenze umane fondamentali che ciascun gruppo va cogliendo e gerarchizzando in un modo suo proprio”. (A. Valsecchi, Nuove vie dell’etica sessuale, Queriniana, Brescia)
Alla luce di queste premesse nella mia ricerca  biblica sulla ecoteologia mi piace partire dal Libro di Tobia.



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