L’uso dell’animale per il sacrificio è forma arcaica di culto, ma sottolinea il valore della vita animale offerta a Dio, in sostituzione della vita umana.
martedì 29 marzo 2011
25 il sacrificio degli animali
Gli Ebrei però non hanno dimenticato che gli animali ,innocenti e privi di malizia, sono a lui così prossimi da essere utilizzati nel sacrificio a Dio
lunedì 28 marzo 2011
18 satana
Tralasciando l’intricatissima questione sul significato del serpente, la tradizione ritiene che nella cultura biblica sotto le spoglie del serpente si celi satana, il demonio.
16 l'evoluzione dell'Universo
coltivare e custodire sono verbi che indicano non solo il prendersi cura, ma anche far evolvere l’Universo
domenica 27 marzo 2011
sabato 26 marzo 2011
12 Primo testo di ecoteologia
üIl primo racconto della creazione è anche un testo di ecoteologia (οἶκος = casa, ambiente), Dio crea gli ambienti della casa, poi vi colloca gli abitanti;
üL’uomo (maschio e femmina) creato a immagine di Dio, deve prendersi cura della casa e dei suoi abitanti;
üDominare in ebraico indica il Pastore che è proteso a custodire, prendersi cura.
giovedì 24 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
gli animali sono amici e compagni di viaggio
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Il cane, considerato nelle cultura dell’epoca come immodo,viene qui presentato per la prima volta come amico dell’uomo in viaggio
venerdì 18 marzo 2011
teologia e cultura
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Anche per una corretta teologia degli animali e del creato occorre utilizzare a fondo, in tutti i suoi elementi e apporti positivi, la “cultura” nella quale siamo immersi oggi e nel nostro ambiente. Se parliamo di “cultura”, non la identifichiamo però assolutamente né, per un verso, con il costume concreto di una data epoca o di un determinato ambiente, né, per un altro, con una specifica ideologia. Prendiamo la cultura nel senso che viene indicato dall’attuale riflessione socio-antropologica e cioè “come lo sforzo dinamico, mai esauriente né mai compiuto di strutturare gli elementi della convivenza umana attorno a esigenze umane fondamentali che ciascun gruppo va cogliendo e gerarchizzando in un modo suo proprio”. (A. Valsecchi, Nuove vie dell’etica sessuale, Queriniana, Brescia)
Alla luce di queste premesse nella mia ricerca biblica sulla ecoteologia mi piace partire dal Libro di Tobia.
le norme nella Bibbia
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Nella Bibbia le norme riguardanti la condotta dell’uomo sono frequenti e anche precise: non resterebbe che raccoglierle e riproporle come punti fermi a chi vuol ascoltare l’insegnamento della fede.
In realtà, il problema è molto più complesso. Ci si puo' infatti chiedere se le molteplici norme che la Bibbia propone, rappresentano la parola di Dio o non siano invece una proposta umana, mutuata da un discorso culturale del momento e quindi mutevole e di cui la parola di Dio si serve per chiedere hic et nunc all’uomo una positiva risposta alla sua vocazione. Alcuni decenni di ermeneutica biblica hanno proposto e sviluppato più volte questa tesi a proposito di quasi tutti i contenuti della parola rivelata. Ma c’è un secondo motivo ermeneutico di fondamentale rilevanza, ossia il confronto tra il discorso biblico e quello delle varie culture con cui viene in contatto e da cui spesso nasce: solo su questa base sarà possibile un doveroso e necessario decondizionamento.
Ogni ricerca teologica deve pertanto tenere conto dei dati della scienza per una corretta lettura della Bibbia e dei dati della fede “decodificata”, per una riflessione intelligente.
ecoteologia e Bibbia
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Anche il ricorso alla Parola di Dio, contenuta nella Bibbia, non è un criterio immutabile.
Senza dubbio la teologia cristiana fornisce una concezione dell’uomo, secondo la quale l’uomo è la creatura chiamata ad aderire liberamente al disegno di Dio con un esercizio fondamentale della sua libertà, risolutivo del suo destino. Questo atto supremamente salvifico è l’atto di fede, col quale l’uomo si abbandona a Dio liberamente e, poiché Dio è amore, aderire liberamente a Dio e al suo disegno significa decidersi per una vita ispirata non all’etica del dominio, ma a quella dell’amore.
Secondo la Bibbia l’uomo è la creatura chiamata a decidersi per una vita di amore; qui sta la sua massima responsabilità e la sua altissima dignità morale nei confronti di tutti gli esseri viventi (umani e non).
Ogni scelta etica, nel suo nascere intenzionale come nel suo gesto concreto, è ordinata ad essere una mediazione dell’ amore.
mercoledì 16 marzo 2011
martedì 15 marzo 2011
ecoteologia e legge naturale
L’analisi della natura
L’analisi razionale della “natura” è un principio al quale il pensiero cristiano ama riferirsi e si sa quanto frequente è stato il ricorso alla cosiddetta “legge naturale” nelle questioni etiche: vedi l’etica tradizionale, che condanna come “contrari alla natura”alcuni comportamenti.
Questo principio va sottoposto ad un’attenta riflessione critica, perché l’utilizzazione di questo criterio è talora avvenuta con accentuatissime forme di assolutismo, quasi che le leggi naturali consistano in un prontuario preciso di precetti specifici e immutabili, deducibili dalla “natura” stessa. Si tratta, invece, di un criterio complesso, che tiene conto di tutta la realtà del creato nella varietà e complementarietà dei suoi elementi strutturali e si tratta soprattutto di un criterio dinamico, quanto evolutiva e dinamica è la realtà del creato. La natura cioè non è una realtà compiuta e finita (entelechia ), ma è soggetta a fondamentali processi di sviluppo e di evoluzione. Ciò vale non solo nel senso che si evolve la conoscenza che l’uomo ha della natura e dell’universo, ma nel senso più profondo che la natura stessa viene evolvendosi secondo processi di perdita e assunzione di dati, che la conoscenza e la scienza di volta in volta colgono, scevrano e propongono.
Entro questi processi dinamici è possibile attribuire qualche significato permanente alla natura? Senza dubbio, ed è quanto anche il pensiero teologico cerca di fare, ma non già riflettendo su un “ordine naturale” sentito e difeso come immutabile, ma partendo dall’autocomprensione, che gli uomini hanno della natura in quel momento e luogo e confrontandola, quanto è possibile, con quella di altri tempi e luoghi. È questo il solo modo di riferirci alla natura e alle sue leggi; dobbiamo affidarci criticamente alla cultura in cui hic et nunc siamo immersi, utilizzando ad esempio i risultati a cui pervengono nel nostro caso l’insieme delle discipline biologiche (come la sociobiologia, la fisiologia, l’anatomia comparata, le neuroscienze, l’etologia, la zooantropologia….).
lunedì 14 marzo 2011
ecoteologia ed evoluzionismo
Per l' ecoteologia il creato non è più un “immutabile ordine naturale”
Non solo perché si evolve la nostra conoscenza in campo filosofico e biologico
domenica 13 marzo 2011
ecoteologia
L'ecoteologia si interessa del rapporto tra Dio e tutte le sue creature, che vivono e si muovono in un'unica casa: l'Universo
Secondo l' ecoteologia nella nostra cultura occidentale noi conosciamo questo rapporto
Attraverso la Natura indagata mediante i vari tipi di conoscenza dell’uomo
Attraverso la Parola di Dio
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